Combattere la disoccupazione, non i disoccupati!
Il prossimo 26 settembre il popolo dovrà esprimersi sulla revisione dell’assicurazione disoccupazione. La revisione prevede tagli alle prestazioni e, contemporaneamente, un aumento delle aliquote per lavoratori e datori di lavoro. La revisione affonda un problema urgente – quello dell’indebitamento delle casse dell’assicurazione disoccupazione, ma lo fa nella maniera sbagliata e nel momento meno opportuno.
La drastica riduzione delle indennità giornaliere porterà inevitabilmente ad un aumento della richiesta di assistenza sociale e, di conseguenza, ad un aumento del carico finanziario sui cantoni e sui comuni. Chi non avrà trovato lavoro allo scadere del diritto delle indennità si non avrà altra possibilità che ricorrere all’assistenza sociale. Particolarmente colpiti da questa misura saranno i giovani appena usciti dalla formazione, che avranno diritto a sole 90 indennità giornaliere. La disoccupazione giovanile è ovunque più alta rispetto alla media della popolazione: è saggio colpire ancora una volta questa fascia di popolazione? È saggio pregiudicare il futuro professionale ma non solo di quel 5% di giovani che non trovano lavoro?
Ci sono tutta un’altra serie di modifiche che vanno a ridurre i diritti degli assicurati, che non sto ad elencare qua. Tutte queste misure hanno un minimo comune denominatore: colpiscono direttamente il disoccupato, ma non risolvono il problema della disoccupazione.



