Too big to fail

Proviamo cos'è il testo alternativo

Fulvio Pelli, con la simpatia innata che è una delle caratteristiche più gradevoli del suo carattere, cerca di dare una verniciata di verde al programma dei liberali svizzeri e, per farlo, non può evidentemente esimersi dall'attaccare i Verdi (quelli veri), dandoci degli 'ecoromantici'. In sostanza, la tesi è sempre quella, saremmo dei naïf che non hanno capito che bisogna saper coniugare l'ecologia con l'economia e che 'il pianeta non si salva coi divieti e le prescrizioni'. Ovviamente tutti stanno con il fiato sospeso ad aspettare che proprio Pelli ci spieghi come si salva il pianeta. Il PLRT è stato quanto meno disposto a salvare UBS, con una generosa iniezione di denaro pubblico (64 miliardi se non ricordo male) ma diventa incredibilmente sparagnino quando si tratta di mettere mano al borsello (privato) della cosiddetta 'economia' per salvare il mondo in cui viviamo, l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo e via dicendo. Se UBS è troppo grande per fallire, caro Pelli, ancor più grande è il pianeta e l'ambiente. E senza pianeta, senza ambiente, senza risorse non c'è economia perché anche gli imprenditori respirano ossigeno e bevono H20. 'Too big to fail'? La Terra è too big to fail. Dovrebbero accorgersene prima o poi anche i liberali svizzeri che corrono come pompieri coraggiosi quando c'è da salvare il culo all'UBS ma diventano timidi come signorine e tignosi come pizzicagnoli quando si tratta di salvare l'unico vero sistema che è davvero troppo grande per fallire...